Caso Schwazer, l’atleta in lacrime alla conferenza stampa: ‹‹Sono contento, è finita››

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‹‹Si dice sempre che con il doping uno va più forte – ha sottolineato l’azzurro – ma psicologicamente è stata una mazzata perchè ogni giorno ho detto bugie alla mia fidanzata e mi alzavo a qualunque ora della notte per dirle di non aprire perchè se a bussare era qualcuno del controllo antidoping, mi avrebbero trovato positivo››.

La fidanzata in questione è la pattinatrice italiana su ghiaccio Carolina Kostner, il cui coinvolgimento nella vicenda doping che sta riguardando Schwazer,  è stato da lui smentito: ‹‹Lei non c’entra niente, non sapeva niente››. ‹‹Non è stato facile mentirle, dirle che la medicina che avevo messo in frigo era vitamina B12 ma in realtà era Epo›› si è sfogato, singhiozzante, davanti ai giornalisti il marciatore azzurro .

Schwazer, assente nella gara olimpica della 20km, ufficialmente per un principio influenzale, ha spiegato che no, lui in realtà alla gara non ha partecipato perché stava male: ‹‹Non sarei stato in grado di affrontare psicologicamente la gara. Ogni giornata era più difficile di quella prima››.

Un errore quello dell’araldo dell’atletica italiana, un errore che lui dice di aver commesso da solo, senza l’aiuto o, meglio, la complicità di nessuno. Stando alla sua verità, si sarebbe recato in Turchia dove con 1500 euro “in farmacia si può comprare l’Epo senza troppi problemi”.

Il momento della visita medica e dell’esame, che avrebbe dato esito positivo circa l’assunzione di Epo, è stato quasi una liberazione per l’atleta: ‹‹Non avevo più la forza di dire a mia madre non aprirei o di dire che non c’ero. Non avevo più la forza e non vedevo l’ora che finisse tutto. In fretta ho fatto il controllo e sapevo che ero positivo››.

8 agosto 2012

Angelo Fischetti

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