Pirateria informatica contro eBook. AIE: “A rischio il mercato nascente in Italia”
(3 febbraio 2012) ROMA – La pirateria informatica è sul piede di guerra. Questa volta, a subire l’attacco sono gli eBook, i libri in formato digitale. In particolare, la situazione preoccupa in Italia, dove questo mercato è in forte crescita. Solo un quarto dei testi originali non vengono copiati e diffusi illegalmente.
Marco Polillo, presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) lancia l’allarme: “La pirateria sta mettendo a rischio il mercato nascente degli ebook in Italia, non possiamo non combatterla”.
I numeri parlano chiaro: dei 19mila eBook originali presenti sulla piattaforma Apple alla fine del 2011, 15mila hanno già avuto un clone in versione pirata. Sui 25 libri in classifica la scorsa settimana, i pirati informatici sono riusciti a diffonderne 19 in copia illegale, mentre gli editori riescono a pubblicarne solo 17.
“Se la pirateria non sarà limitata – continua Polillo – il mercato digitale semplicemente non potrà svilupparsi, con grave danno soprattutto per i lettori. Se gli investimenti che le imprese stanno oggi facendo non avranno un loro ritorno, infatti, il rischio è che il mercato muoia sul nascere”.
C’è inoltre da tenere in considerazione la questione dei prezzi degli originali, secondo alcuni a volte troppo alti per essere scelti al posto delle versioni “taroccate”. Ad esempio, alcuni libri digitali di ultima uscita vengono venduti a prezzi molto più alti di veri e propri best seller, quale ad esempio “La solitudine dei numeri primi”.
L’Associazione degli Editori, a questo punto, dovrebbe correre ai ripari. Nei giorni precedenti ha provato con forza a sostenere l’emendamento Fava, un decreto che imponeva ai gestori dei siti web di controllare i contenuti pubblicati sulle loro piattaforme ed eliminare immediatamente quelli protetti dai diritti d’autore e da copyright. Mercoledì, però, questa proposta è stata bocciata dalla Camera.
Michele Fiore
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