Nanolaser intelligenti, utili anche per la chirurgia
(28 settembre 2011) ROMA-Nel corso della sua evoluzione, l’uomo ha cercato di controllare e adoperare ogni elemento naturale che lo circondasse. Acqua, fuoco ed ora è arrivato il momento in cui prendere il controllo anche dei fasci di luce è diventato realtà.
Merito della nanotecnologia e, in particolare, di nanolaser intelligenti. Più sottili di un capello umano, ma capaci di controllare e dirigere, come se fossero un direttore d’orchestra, le diverse fonti luminose.
Fino ad ora, non era stato possibile dominare perfettamente i fasci luminosi. La luce, infatti, è una combinazione quasi disordinata di raggi che hanno una diversa lunghezza d’onda tra di loro. Questa sua proprietà la porta a scomporsi in diversi riflessi di colori differenti, come un arcobaleno. I nanolaser intelligenti, invece, riescono a coordinare ed allineare le diverse frequenze di luce, armonizzandole proprio come un direttore d’orchestra.
Il team internazionale, composto da Claudio Conti della Sapienza, Cefe Lopez e Marco Leonetti dell’Istituto per la Scienza dei Materiali di Madrid (CSIC), ha pubblicato questa innovazione sul numero di settembre di Nature Photonics. Una scoperta tutta italo-spagnola che apre nuovi orizzonti al mondo della tecnologia fotonica, ma che, di fatto, interessa molto da vicino anche il mondo della chirurgia laser e della microscopia.
Nello specifico, il funzionamento è abbastanza complesso. C’è da tener conto che un nanolaser ha bisogno di essere alimentato da un altro laser chiamato “laser di pompa”, che fornisce energia. Lo studio dei tre scienziati si è focalizzato proprio su questi ultimi, correggendone il profilo luminoso. L’effetto è, appunto, il controllo della luce emessa dalle nanoparticelle.
Michele Fiore
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