Papilloma virus, aumentano i casi di tumori alla gola: i più colpiti gli uomini

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Il “killer” dell’orofaringe sarebbe il Papilloma virus di tipo 16 (Hpv), quello che nelle donne è la principale causa di sviluppo di tumori al collo dell’utero. Lo studio pubblicato su “Jama” ha rilevato che tra le 550 persone, tra i 14 e i 69 anni, che hanno partecipato alla ricerca chiamata Nutrition Examination Survey, il 10% dei contagiati per via orale sono di sesso maschile. L’età in cui si sono registrati picchi è compresa tra i 30 e 34 anni e tra i 60 e 64, mentre le donne che presentano l’infezione sono solo il 3.6%.

Le possibilità del contagio variano dalla promiscuità sessuale ai rapporti non protetti che siano sia di tipo orale sia vaginale o anale. Anzi, un rapporto del 2006, pubblicato sul British Medical Journal, aveva rilevato che il cancro alla gola si presentava per il 25% nei casi in cui aveva avuto più di sei partner e si era praticato sesso orale a quattro o più persone.

Ma l’Hpv si può contrarre anche con la propria compagna o il proprio compagno di sempre, con cui si ha un’attività sessuale stabile. Perché la poca informazione e la sottovalutazione dei rischi porta il non controllo e la non conoscenza. Le infezioni “intime” sono un rischio per chiunque e, anche se grazie alle nostre difese immunitarie il più delle volte vengono debellate dall’organismo, in alcuni casi possono svilupparsi creando problemi più gravi.

Niente allarmismi, però, perché basta un tampone o un test per la ricerca del DNA virale per scoprire se si è portatori o contagiati per poter vivere una vita intima tranquilla anche senza precauzioni. Per le donne invece, per cui il caso dell’Hpv e del cancro all’utero è più conosciuto, oltre ai controlli annuali esiste un vaccino di cui possono usufruire le giovanissime e chi non ha ancora iniziato una vita sessuale. Non ancora brevettato contro le infezioni orali per gli uomini, non li pone in svantaggio rispetto alle loro partner, perché un’accurata prevenzione, soprattutto se si sa di aver avuto un passato “sessualmente turbolento”, non fa mai male.

Angela Nitti

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