Napolitano: “Nuova legge elettorale non più rinviabile”

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‹‹Stanno purtroppo trascorrendo le settimane – ha ricordato Napolitano – senza che si concretizzi la presentazione alle Camere, da parte dei partiti che hanno da tempo annunciato di voler raggiungere in proposito un’intesa tra loro, di un progetto di legge sostitutivo di quella vigente per l’elezione della Camera dei Deputati e del Senato››.

Il promemoria del presidente della Repubblica arriva il giorno dopo il tourbillon di dichiarazioni di esponenti politici in favore di una nuova legge elettorale che abbandoni le nomine di partito per le più democratiche preferenze.

Solo ieri, il leader dell’Udc Pierferdinando Casini aveva dichiarato via Twitter: “La gente è e vuole scegliere i parlamentari, basta meline”. Gli avevano fatto eco Pd e Pdl, rispettivamente con Anna Finocchiaro e Maurizio Gasparri: se la prima aveva sottolineato la necessità di andare “subito in Parlamento”, perché “il tempo è scaduto” e sulla legge elettorale “non si può fallire come è avvenuto sulle riforme costituzionali”, il capogruppo Pdl al Senato ha evidenziato come questo sia “il momento della verità”, perché le preferenze possono essere l’occasione per una “vera scelta da parte dei cittadini”.

Massima disponibilità dei partiti, dunque? Non proprio, anche alla luce di quanto rivelato, nella lettera, dallo stesso Napolitano: ‹‹Debbo ricordare che su questa materia (e più in generale su quella di possibili modifiche istituzionali) consultai nel gennaio scorso i rappresentanti di tutte le forze politiche presenti in Parlamento, ricevendone indicazioni largamente convergenti anche se non del tutto coincidenti a favore di una nuova legge elettorale››.

9 luglio 2012

Angelo Fischetti

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