Abbattimento caccia turco, ultimatum di Ankara alla Siria: la Nato sosterrà Erdogan

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Mentre nella capitale turca il presidente Erdogan annuncia che, pur agendo con razionalità e calma, non può sorvolare sull’accaduto, il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen, parlando da Bruxelles, manifesta totale sostegno alla Turchia. L’atto siriano, secondo il politico danese, è stato “ assolutamente inaccettabile, ostile ed efferato”.

Lo Stato turco ha attraversato “per errore” e per un brevissimo periodo lo spazio aereo della Siria con un jet, peraltro non armato. Il velivolo è stato immediatamente abbattuto senza che da Damasco provenisse alcuna comunicazione dell’intervento che si stava per compiere. La reazione siriana considerata, appunto “ostile”, comporta la possibilità di un intervento della Nato, invocato dalla Turchia in virtù dell’articolo 4 del Trattato che sancisce: “Le Parti si consulteranno quando, secondo il giudizio di una di esse, ritengano che l’integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza di una di esse siano minacciate”.

Il timore per la sicurezza del suo Paese ha portato il governo di Erdogan a non porre in essere nessuna reazione illegittima: per il momento l’inasprimento dei rapporti con Damasco, per i turchi, rimarrà nell’ambito del rispetto delle norme internazionali ma un’ulteriore provocazione potrebbe provocare una reazione più violenta.

In passato, ha ricordato Erdogan, la Siria ha oltrepassato lo spazio aereo turco illecitamente quattro volte, senza che da parte di Ankara venisse intrapresa alcuna azione.

26 giugno 2012

Margherita Micelli Ferrari

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