Esteri | Scritto da 7 febbraio 2011

Svizzera, non paga la tassa e le uccidono il cane

A volte quando si è in ritardo con una tassa capita che arrivi da pagare la mora, che venga pignorato un oggetto o altro, giusto? Invece in Svizzera sembra che questa dimenticanza sia costata cara ad un povero barboncino. Marilena Iannotta, una cittadina italiana, residente da diverso tempo a Reconvillier, per non aver pagato una tassa di possesso di animali si è vista uccidere il suo amico a 4 zampe.

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E purtroppo questa morte sembra che fosse stata “annunciata”. Alla fine del 2010, un comunicato diramato dal comune ingiungeva ai proprietari di cani di pagare la tassa annua di 50 franchi svizzeri, l’equivalente di 38 euro, pena la possibile uccisione dei loro animali. Un procedimento, questo, autorizzato dall’art. 4 della legge cantonale sulla tassa dei cani del 1904.

Ebbene sì, esiste anche questo. Va bene che gli svizzeri sono noti a tutti per la loro massima puntualità, ma è anche ingiusto punire in questo barbaro modo una dimenticanza. Infondo si tratta pur sempre di una vita che viene uccisa. Ma a quanto pare, dinanzi a questa norma, non si riesce a rimediare:

“Le autorità non hanno voluto sentir ragione, e con uno spietato cinismo, hanno strappato dalle mani di mia sorella il cane, nonostante, mia sorella, con i “franchi” in mano, abbia cercato in tutte le maniere, di scongiurare quanto è capitato, spiega il fratello di Marilena Iannotta.

Ma attenzione perchè questa notizia potrebbe trattarsi di una bufala. Stando a quanto giunto nelle ultime ore, Pierre-Alain Némitz, segretario municipale di Reconvilier avrebbe affermato che la signora Iannotta, non esiste, per cui non ci sarebbe stato nessun suo cane da abbattere. Insomma, tutto è davvero un mistero. Ora non resta che verificare chi abbia detto la verità.

Elisabetta Paladini

URL breve: http://www.ilquotidianoitaliano.it/?p=57187

Scritto da il feb 7 2011. Registrato sotto Esteri. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

11 Commenti per “Svizzera, non paga la tassa e le uccidono il cane”

  1. Claudio Agostini

    C’è veramente da restare basiti. Se avesse dimenticato di pagare le tasse scolastiche del figlio, glielo avrebbero soppresso? No, perchè lui non sarebbe stato un semplice animale…… VERGOGNA !!!!!!!

  2. marina

    paese incivile la Svizzera , hanno applicato la pena di morte. vergogna
    non ci sono parole

  3. SimOne

    È una bufala, oltre al fatto che la signora non esiste, la legge sulla protezione degli animali lo proibisce, inoltre la fonte è solo un’agenzia italiana, le varie associazioni animaliste svizzere non ne sanno nulla. Quindi più falsa di così questa notizia non si può!

  4. Daniele Fanetti

    E’ una cosa vergognosa, si deve dimettere da sindaco, ma i cittadini di quel paese lo sanno? far uccidere un povero animale in quiesto modo, ma in quel paese gli animalisti dove sono?, non si sono mai accorti di quella legge retrograda e cosa aspettano ad abrogarla?

  5. Norma Di Meo

    Credo anch’io sia una bufala. Ho letto sui giornali svizzeri della minaccia di sopprimere gli animali se non si pagano le tasse, ma anche della disponibilità da parte del comune di venire incontro a chi non ha disponibilità. Inoltre una notizia simile non sarebbe sfuggita alla stampa elvetica che leggo quotidianamente. Avevano già dato molto rilievo alla minaccia.

  6. Barbara Nava

    VERGOGNA ! per quanto mi riguarda mi piaceva andare in Svizzera, abitando a Milano era una bella gita…. ma credo che per i prossimi anni è un paese che cancello !

  7. a me mi scappa da ridere, come si arriva subito ad accusare, ed inveire subito contro ignoti, ,…………………..
    come giustamente ci anno insegnato a scuola prima di inveire accusare e quant’alro possa dire, contro istituzioni, persone, e altro………… ma vogliamo imparare una volta per tutte, a sciaqquarsi, per bene la bocca, e imparare a contare fino a dieci, prima d aprir bocca e sputare sentenze, senza aver un minimo di certezza, se una cosa e vera o falsa?
    qui appena uno si alza storto la mattina, e tira fuori qualcosa, subito ogniuno a dir la sua e sputare sentenze………………
    povera italia, e italiani, come siamo ridotti veramente male……………
    impariamo a pensare,,,,,,,,,,,,,, e quando siamo certi di una cosa , allora di puo condannare, o inveire,,,,,,,,,,, sollora e non prima………..

  8. paola

    MA KE MONDO è QUESTO???????è UNA KOSA INACCETTABILE.IO PENSO KE PUR DI DIFENDERE IL MIO “BAMBINO”FAREI MALE A QUALKUNO…A KOSTO DI FARMI LA GALERA!!MALEDETTI!!!!!!!!

  9. Diego

    Ma dai! E una cavolata che si smentisce da sola! Ma figuriamoci se puo succedere una cosa del genere! Ci credete pure?! XD

  10. Raphael Martin

    unconscionable!!!!!!!!!!

  11. ELENA

    VI lascio il link del comunicato stampa di quel comune, è in francese, quindi copio la traduzione “spartana” del translator….. E’ TUTTA ROBA INVENTATAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!

    http://www.reconvilier.ch/communique_de_presse/janvier2011.pdf

    COMUNICATO DEL CONSIGLIO COMUNALE
    Il Consiglio Comunale nella sua prima riunione del nuovo Parlamento ha fatto il punto della situazione dopo l’hype ha portato per un po ‘più di una settimana per la sua decisione alla fine del 2010. Lo scorso dicembre, ha deciso, in conformità con l’obbligo legale imposto su di essa, ad adottare misure per cercare di recuperare gli arretrati accumulati spesso da imposte, tasse e altri oneri di alcuni costituenti. Ha incaricato il Responsabile Finanziario per ascoltare il recalcitrante a trovare un accordo. Questo comunicato ha inoltre affermato che a seconda del tipo di tassa, il Comune potrebbe utilizzare tutti i mezzi legali per ottenere il pagamento.
    Per quanto riguarda le tasse da pagare per i cani, ha fatto riferimento in particolare al diritto cantonale che andrebbe al macello l’animale se l’imposta non è stato pagato. Tuttavia, prima di intraprendere il primo passo, il comune è diventato oggetto di hype incredibile. Immediatamente, le autorità e il personale sono stati ritratti da alcuni media del viale, in quanto esseri assetati di sangue, ha deciso di passare dalla vita alla morte tutti i cani villaggio. L’impatto è stato tale che i membri delle autorità e personale sono stati travolti da una valanga di reazioni che vanno dalla protesta alla minaccia della morte attraverso tutte le fasi della grossolanità, per telefono, per iscritto, a mezzo posta o e-mail. La polemica si è gonfiato al punto che si parla oggi di aver ucciso canini Reconvilier e che in tutto il pianeta. Se la libertà di espressione è garantita nel nostro paese, ma l’amministrazione comunale valuterà l’opportunità di perseguire coloro che hanno superato il tollerabile e di gran lunga ad esprimere il loro malcontento o hanno travisato la verità.
    Se la voce spacciata dai media ha avuto un effetto drammatico sulla parte esterna, il comune ritiene che più della metà delle tasse delinquente sono state risolte per quanto cani e non dichiarata per diversi anni sono stati annunciati alla amministrazione dal loro proprietario.
    E ‘tempo di tornare alla realtà. Il Comune ha lanciato un forte appello per quelli tra i suoi connazionali, non hanno ottemperato ai loro obblighi. Significava garantire merito e, per eseguire tali tasse e altre imposte dovuta. Fino ad oggi, non ha sentito il debitore originario o avviato alcuna azione.
    Non alimenta la polemica lanciata sulle conseguenze dell’applicazione della legge cantonale. A tempo debito, dovrebbe essere affrontato con recalcitrante, ha studiato con le autorità cantonali come affrontare nel quadro della legalità. Il Consiglio non ha e non ha mai avuto l’intenzione di organizzare il canino soluzione finale ad essa attribuiti gli animalisti oggi. Dobbiamo fermare questa confusione che serve solo a sostenere una minoranza di cattivi debitori che tentano di sottrarsi ai loro obblighi. Coloro che non hanno diritto a un trattamento preferenziale, ma è chiaro che questo non avverrà a spese degli animali.
    Reconvilier, 18 gennaio 2011

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