Ora solare abolita in Russia, Medvedev: “Fonte di stress”
La convenzione di spostare le lancette dell’orologio un’ora in avanti durante l’estate, adottata oramai da numerosi paesi del globo, per la Russia di Dmitrij Medvedev non avrà più limiti stagionali: il numero uno del Cremlino ha infatti annunciato che l’intera Federazione Russa riporrà in soffitta e in via definitiva l’ora solare, o meglio l’ora dettata dal fuso orario di ogni singolo stato.
Il tutto avverrà a partire dal prossimo autunno: da est a ovest, tutti gli 83 stati federali che si estendono in totale per oltre 17 milioni di chilometri quadrati, occupando tra l’altro ben 11 posizioni longitudinali diverse rispetto al meridiano di Greenwich, continueranno a utilizzare l’ora legale.
L’iniziativa è stata annunciata dal presidente questa mattina dinanzi a un’equipe di giovanissimi studiosi e ricercatori. Secondo quanto sostenuto da Medvedev, la decisione di non tornare, dopo la pausa estiva, all’orario invernale, è stata adottata per difendere il popolo russo dai rischi di stress e malattie legate agli spostamenti continui di lancette e quindi alle difficoltà avvertite dal corpo umano durante il difficile compito di adattarsi a ritmi biologici diversi da periodo a periodo.
Per cui l’ora legale russa, che corrisponde a 240 minuti in avanti rispetto al meridiano britannico con longitudine pari a zero, diventerà quella civile: i benefici periodici consegnati dalla stessa, ovvero più luce giornaliera e minor consumo di energia elettrica, per il popolo di Medvedev si trasformeranno in routine.
Marinella D’Amico
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