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Cronaca

Nas, sequestrate in tutta Italia oltre 700 tonnellate di prodotti mal conservati

carabinieri-nas
scritto da alessandra_morgese
pubblicato il 6 luglio 2012, 10:10
ultimo aggiornamento
10 luglio 2012, 14:56
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Risultato: 700 tonnellate di prodotti ittici, lattiero-caseari, prodotti da forno, carne, cereali e bevande sono state sequestrate dai carabinieri del Nas, per un valore totale di 2 milioni di euro. Le ragioni sono molteplici: dalla provenienza ignota o illecita alle pessime condizioni igienico-sanitarie in cui gli alimenti venivano conservati. In molti casi, infatti, essi erano stoccati in ambienti non adeguati e presentavano evidenti segni di alterazione o date di scadenza ormai superate.

Le infrazioni, le quali sono state punite con verbali della somma totale di 1 milione e 500mila euro, hanno riguardato il 37% delle strutture oggetto dei controlli: sono state contestate 1.603 violazioni delle norme nazionali e comunitarie sull’igiene e la sicurezza degli alimenti a 1.090 soggetti, dei quali 146 sono stati denunciati all’autorità giudiziaria. Ancora: 63 aziende tra depositi, ristoranti, attività di produzione e vendita di alimenti vari e panifici sono state immediatamente chiuse a seguito dell’accertamento di gravi irregolarità igienico-sanitarie. Al vaglio delle autorità sanitarie è ancora l’applicazione delle medesime misure a carico di decine di altre aziende.

Più nel dettaglio, i Nas di Parma hanno sequestrato 11 tonnellate di culatelli in una ditta di distribuzione di alimenti, conservati in condizioni igienico-sanitarie non conformi alla legge; 80mila uova sono state sequestrate in una ditta di Foggia, operante nei comparti della produzione di pasta fresca e del commercio di uova. Inoltre è stata accertata la mancanza di qualunque provvedimento di autorizzazione igienico-sanitaria dell’opificio, al quale sono stati immediatamente messi i sigilli.

Ancora: a Vercelli i Nas hanno sequestrato 90 tonnellate di riso e risone trattate con un pericoloso agrofarmaco al fine di eliminare i parassiti dai quali il riso era stato infestato. Il pericolo derivava dal fatto che la sostanza tossica viene solitamente utilizzata per la disinfezione di locali vuoti. Tuttora sono in corso accertamenti per scoprire se e quanto riso sia stata messa in commercio.

In provincia di Trieste e a Palermo sono state sequestrate oltre 7 tonnellate di pesce, sequestri significativi si sono verificati a Perugia e Salerno nel settore della panificazione e infine sono state riscontrate irregolarità per il 40% dei casi nel corso delle 469 ispezioni effettuate nel settore della ristorazione.

6 luglio 2012

Alessandra Morgese

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