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Naufragio Concordia, revocati gli arresti domiciliari a Schettino: “Il mio fiuto ha evitato un’ecatombe”

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scritto da margherita_micelli
pubblicato il 5 luglio 2012, 15:48
ultimo aggiornamento
9 luglio 2012, 15:55

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L’ex comandante, che era stato messo ai domiciliari per il naufragio della Concordia a 150 metri dalla costa dell’Isola del Giglio, era sottoposto a misura cautelare restrittiva dal 17 gennaio. La Cassazione, infatti, aveva confermato l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Firenze che impediva a Schettino di lasciare la propria abitazione.

La Corte Suprema, in passato, aveva rigettato sia i ricorsi da parte dei legali dell’ex comandante per la revoca degli arresti domiciliari, sia quelli presentati dalla Procura di Grosseto per richiedere la custodia cautelare in carcere. Ora, per Schettino è stato disposto solo l’obbligo di dimora a Meta di Sorrento.

L’ex comandante della Costa Concordia ha consegnato il suo memoriale, nel quale ha ricostruito le fasi che hanno preceduto e seguito il naufragio della nave da crociera.

«È stato il mio fiuto, il mestiere, il saper riconoscere il mare a farmi fare quella sterzata repentina a dritta – ha affermato Schettino – In quel momento una mano divina si è sicuramente posata sulla mia testa. Se avessi continuato su quella rotta, avremmo colpito lo scoglio con la prua. Sarebbe stata un’ecatombe».

Intanto continuano i lavori per il recupero del relitto naufragato: i rappresentanti del consorzio Titan Micoperi hanno confermato il via libera, entro la fine di luglio, alla fase di messa in sicurezza della nave per evitarne lo scivolamento, l’operazione si dovrebbe concludere a fine agosto.

5 luglio 2012

Margherita Micelli Ferrari

Una risposta a “Naufragio Concordia, revocati gli arresti domiciliari a Schettino: “Il mio fiuto ha evitato un’ecatombe””

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