Processo Mills, Berlusconi ricusa i giudici di Milano
(27 Gennaio 2012) MILANO – Gli avvocati di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini e Piero Longo, hanno presentato un’istanza di ricusazione alla corte d’appello di Milano per i giudici impegnati nel processo Mills: i due legali sono convinti che la prescrizione sia già scattata, prima dunque della pronuncia della sentenza, prevista l’11 febbraio.
La vicenda riguarda 600mila dollari versati da Mills sul conto svizzero del Cavaliere, cosa che costò all’avvocato inglese una condanna a quattro anni e sei mesi, peraltro prescritta. L’ex presidente del Consiglio invece deve essere ancora giudicato, ma la presentazione dell’istanza, attraverso la quale si chiede la sostituzione dei giudici del processo, rischia di allungare i tempi. Nessuna sentenza potrà infatti essere emanata fin quando la corte non deciderà sulla ricusazione. Congelati i termini della prescrizione.
E se nel caso Mills l’accusa è di corruzione in atti giudiziari, nel processo Ruby le ipotesi di reato sono concussione e sfruttamento della prostituzione minorile. Sul caso della giovane marocchina Ghedini e Longo hanno chiesto nell’ultima udienza di rinviare le sedute del 30 gennaio e del 10 febbraio, a causa della presunta concomitanza con i procedimenti a carico di Berlusconi su Bnl e Mills.
Ma il collegio presieduto da Giulia Turri si è limitato a dire che la risposta sarebbe stata data alla fine dell’udienza. A quel punto Ghedini e Longo si sono tolti la toga e hanno abbandonato l’aula per protesta. «Siamo indignati, è intollerabile il modo con cui veniamo trattati», hanno sbottato i due legali, che prima di andarsene hanno nominato come loro sostituti Filippo Dinacci e Giorgio Perroni.
Vincenzo Drago
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