Attualità | Scritto da 9 novembre 2011

Incidenti stradali: 11 morti al giorno in Italia ma indici in calo

(09 novembre 2011) Roma – E’ come arruolarsi senz’armi e morire senza proiettili. Una guerra civile senza fine su un campo di battaglia che è semplicemente oltre il cancello di casa. Le strade italiane continuano a mietere tantissime vittime e i numeri mettono i brividi. In media, ogni giorno muoiono 11 persone per un totale di oltre 4mila decessi in un anno. E’ come se sparisse un piccolo paese. Di feriti, invece, se ne contano molti di più. Oltre 300mila ogni anno, in pratica, quasi 900 ogni giorno.

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E’ questo il tragico bollettino dei 211.404 incidenti registrati nel 2010, ma gli indici Istat e Aci sono positivi: le cifre sono in calo. Le statistiche hanno segnalato, infatti, una diminuzione di sinistri dell’1,9% rispetto all’anno precedente e con un conseguente calo di vittime del 3,5% e di feriti del 1,5%. Ma con numeri così ugualmente alti, non ci si può affatto sentire confortati, anche se in un arco di dieci anni, i morti si sono abbassati del 42,4%, quasi la metà e non troppo distante dalla media europea.

Enrico Gelpi, presidente dell’Aci, ha osservato che sebbene «non abbiamo raggiunto l’ obiettivo che l’Ue si era prefissata, ci siamo andati molto vicini. I dati sono confortanti perché c’è una tendenza positiva alla riduzione del numero dei morti. Sono state salvate 14.500 vite umane e risparmiati 25 miliardi di euro in costi sociali».

L’Italia, ora, è al quattordicesimo posto nella classifica dei disastri stradali. Prima di noi, Francia, Spagna, Germania e Gran Bretagna che fanno seguito alle “regine” Estonia e Lettonia. Ma entriamo più nello specifico del nostro territorio. L’indice di mortalità è più elevato su strade extraurbane e autostrade anche se il numero di sinistri è maggiore nelle centri urbani. Da premiare, si fa per dire, Bari e Milano con un tasso di una vittima ogni duecento incidenti. Situazione ben più grave a Verona e Palermo dove i dati sono quasi raddoppiati.

Sono il giovedì e il venerdì i giorni più neri per le nostre strade con i loro circa 30mila sinistri in un anno, ma, e non è un caso, il maggior numero di tragedie stradali si verifica nel fine settimana, proprio nella fascia notturna dalle 22 alle 6 del mattino. Quasi mille decessi di cui, guarda caso, poco più di 700 proprio il sabato. Se inoltre, si pensa che la causa più frequente è la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o ancora per eccesso di velocità, si può capire che, in realtà, il vero carnefice è proprio la nostra mancanza di responsabilità.

 

Michele Fiore

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