Attualità | Scritto da 9 giugno 2011

Scuola, al via lo sciopero degli scrutini

No alla politica dei tagli intrapresa dal governo. A partire da oggi i sindacati di base, Cobas e Unicobas, hanno in programma lo sciopero degli scrutini: «E’ una protesta – affermano – contro la scuola-miseria, per la cancellazione dei tagli degli organici di docenti ed Ata, l’assunzione dei precari su tutti i posti vacanti e disponibili, l’apertura immediata della trattativa per il contratto con adeguati aumenti salariali, l’inserimento nella Finanziaria delle somme per la restituzione degli scatti di anzianità scippati, contro lo strapotere dei presidi-padroni, per la restituzione a tutti del diritto di assemblea».

sciopero_scrutini

In sostanza, stando a quanto affermato dal sindacato Usb scuola«Il Miur, il 1 giugno 2011, ha confermato il taglio di 14.166 posti per l’anno scolastico 2011/2012, a livello nazionale, del personale Ata con una nota e allegati tre decreti interministeriali». Da qui: «8 miliardi e 133 mila ragioni per scioperare!».

Il rappresentante Cobas ha annunciato, inoltre, che la protesta punterà a convincere le istituzioni scolastiche a dire la parole fine alla “pratica illegale dei quiz Invalsi in orario di lezione, l’eliminazione degli indovinelli nell’esame di terza media e per impedire l’introduzione dei quiz anche nell’esame di maturità delle superiori dal prossimo anno, come minacciato dalla Gelmini”.

Ma perché uno sciopero proprio a fine anno? Semplice, il sindacato afferma che la protesta  durante gli scrutini capita a pennello nel momento più importante e “visibile” della vita della scuola: la valutazione. Non a caso, la legge in vigore prevede che anche con un solo scioperante i consigli di classe di fine anno vadano rimandati. Di conseguenza, i dirigenti scolastici saranno costretti a riconvocare in fretta le riunioni per gli scrutini e molti portarle a termine solo alla terza occasione.

Lo sciopero si estenderà con modalità diverse tra le regioni italiane. Si parte il 9 e 10 giugno da Marche e Puglia ,  venerdì e sabato toccherà al Veneto. In quasi tutte le altre regioni italiane  (Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana, Trentino, Umbria e Valle d’Aosta)  lo sciopero si svolgerà il 14 e 15 giugno.

Elisabetta Paladini

URL breve: http://www.ilquotidianoitaliano.it/?p=91035

Scritto da il giu 9 2011. Registrato sotto Attualità. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

Scrivi una replica

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.

Cerca nell'archivio

Cerca per data
Cerca per Rubrica
Cerca con Google
Collegati | Designed by Roberto Antonacci, siti Web a Bari - freelance web designer