Batterio killer, Iss sviluppa test per diagnosi superveloce
Non ci vorranno più 6 giorni per diagnosticare il batterio killer che ha causato 25 decessi in Europa. Grazie all’Istituto Superiore di Sanità di Roma è stato messo a punto un nuovo test per riconoscere i sintomi della patologia killer. Infatti, la nuova tecnologia sviluppata dall’Iss permette ai medici di scoprire se il paziente abbia o meno contratto il batterio E.Coli. I risultati dell’esame si otterranno in un tempo variabile tra le 24 e le 56 ore.
La ricerca, che ha condotto alla realizzazione del test che nel tempo record di un paio di giorni fornisce una diagnosi della patologia, si basa sullo studio dei geni in grado di produrre delle potenti tossine, le verocitotossine. Sono queste le fautrici della malattia: l’Escherichia Coli presenta come sintomatologia dissenteria emorragica, anemia emolitica microangiopatica, problemi di coagulazione, colite emorragica.
Secondo le ultime valutazioni dell’European Center for Deseas Prevention and Control, i contagiati sono 1755, mentre i malati ai quali è sopraggiunta l’insufficienza renale (con il rischio di perdita della funzionalità renale) sono 674. Per questo, il test sviluppato dall’Istituto di ricerca è stato un grande traguardo e un successo per il nostro Paese.
Infatti, dall’Europarlamento di Strasburgo sono subito giunti ringraziamenti rivolti all’Iss dal Commissario Ue per la salute, John Dalli. Inoltre, alle preoccupazioni derivanti dalla paura del contagio, che deve affrontare il parlamentare europeo (il quale ha richiesto sostegno e aiuto ai membri Ue per porre fine all’epidemia), si aggiungono quelle per il calo economico che i produttori ortofrutticoli stanno subendo.
Margherita Micelli Ferrari
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