Attualità | Scritto da 5 maggio 2011

Roma, 1000 tonnellate di rifiuti in strada

Una nuova invasione nelle strade romane: si tratta di 1000 tonnellate di rifiuti che accumulati nel quadrante sud- est della capitale, dalla zona di San Giovanni fino a Centocelle. A partire dal primo maggio, giorno in cui Roma ha ospitato circa un milione e mezzo di turisti in occasione dei due eventi della Beatificazione di Papa Wojtyla e del concerto del Primo Maggio, lo smaltimento dei rifiuti ha avuto un visibile rallentamento.

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Secondo quanto riferito dall’Ama, la situazione si risolverà in due massimo tre giorni, a causa della chiusura temporanea dell’impianto privato di Rocca Cencia, ritenuto non a norma dal Noe. Sulla scia di Napoli, anche gli abitanti della Capitale vedono ammucchiarsi attorno ai cassonetti immondizia per una quantità di all’incirca 1000 tonnellate.

Il disagio è visibile per i cittadini, ma il sindaco Gianni Alemanno rassicura che la situazione è risolvibile. Dalla scorsa notte, le squadre dell’Ama stanno ripulendo le strade della città: i lavori sono continuati anche in mattinata per cercare di smaltire l’immondizia in massimo 3 giorni. Per il momento verrà utilizzato l’impianto Ama di via di Rocca Cencia 301 per trasferire i rifiuti solidi.

Aumentano le polemiche e il malcontento di chi, invece, vorrebbe l’intervento della Protezione Civile e dei militari per risolvere la grave situazione, intollerabile per una capitale europea, come sottolinea il presidente Codacons Carlo Rienzi.

«È intollerabile vedere cumuli di rifiuti nelle strade romane, ed è una vergogna che una capitale europea si riduca in questo stato. Di fronte alle incapacità delle istituzioni locali deve intervenire il Governo, così come avvenuto per Napoli. La Capitale non può rimanere ancora per altri giorni in queste condizioni di assoluto degrado».

Inoltre, sono in molti a confermare che il problema “rifiuti” è presente a Roma da prima della chiusura dell’impianto privato di Rocca Cencia. Per quanto il sindaco Alemanno ribadisca che il disagio è temporaneo e dovuto anche all’afflusso di turisti di questi ultimi giorni, alcuni consiglieri regionali, tra cui Rocco Berardo ed Enzo Foschi, sottolineano che la situazione è imputabile alla cattiva gestione del primo cittadino e dell’azienda Ama.

«È da almeno dieci anni che il sistema dei rifiuti a Roma e nel Lazio non funziona, esso si basa fondamentalmente sulle discariche», afferma Berardo. «La verità è che l’Ama ed Alemanno sono incapaci di gestire la situazione. E in questa situazione di malgoverno acclarato e di inefficienze croniche, l’aiuto dei militari diventa indispensabile», chiarisce Foschi.

Margherita Micelli Ferrari

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Scritto da il mag 5 2011. Registrato sotto Attualità. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

2 Commenti per “Roma, 1000 tonnellate di rifiuti in strada”

  1. Ennesima vergogna italiana, speriamo si risolva al più presto

  2. Già, concordo con te, un vero scempio

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